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Le Origini del Portogallo

Origini del Portogallo

Il territorio, dopo essere stato soggetto ai Romani, fu invaso dai barbari e in particolare dai Goti e dai Visigoti ai quali seguirono gli Arabi nell'ottavo secolo: i Musulmani vi rimasero fino al momento in cui vennero respinti verso Sud dai principi cristiani che condussero dal nono secolo le guerre di Riconquista.

Proprio questi ultimi furono promotori della nascita di nuovi Stati dei quali divennero sovrani: ed ecco che al termine dell'undicesimo secolo il Nord dell'antica Lusitania entrò nell'orbita del Regno di Leon e Castiglia.

Gli scontri contro i Mori, però, non cessarono definitivamente e videro tra i protagonisti Enrico di Borgogna e Alfonso Henriquez il quale ottenne nel 1143 la corona reale come Alfonso I, primo re del Portogallo. Qualche anno dopo scacciò i Mori da Lisbona e in memoria dell'impresa venne costruito il Monastero di Alcobaca dove furono successivamente sepolti i re della Casa di Borgogna.

Nella seconda metà del quattordicesimo secolo, alla morte di Ferdinando I, gli Spagnoli provarono a impadronirsi del Portogallo ma invano essendo stati sbaragliati nella battaglia di Aljubarrota dagli eserciti castigliani. Giovanni I divenne nuovo re del Portogallo.

Il quindicesimo secolo fu il punto di partenza di scoperte e viaggi che resero il Portogallo una delle più rilevanti potenze coloniali in tutto il mondo: vennero scoperte Madera, le Azzorre e le isole del Capo Verde, la punta meridionale dell'Africa battezzata come Capo di Buona Speranza. A tal proposito si ricordano Enrico il Navigatore Bartolomeo Dias, Ferdinando Magellano, Alvares Cabral e Vasco da Gama.

Il Portogallo si orientò dunque verso quelle regioni dalle quali provenivano le spezie così da poter istituire trasporti regolari di chiodi di garofano, cannella, pepe, noce moscata e zenzero dall'Oriente. Fecero lo stesso dall'Africa Occidentale con l'avorio e l'oro.

Il Portogallo era però sprovvisto di un esercito potente e per resistere agli attacchi della Spagna, così da mantenere il dominio sull'impero coloniale, dovette allearsi con il regno di Inghilterra. Il legame fu però gravoso per il Paese che si vide limitata l'indipendenza politica e che peggiorò la propria situazione economica.

Perse buona parte delle colonie africane, al Portogallo rimasero soltanto alcuni possedimenti quali l'Angola, la Guinea Bissau e il Mozambico che volle mantenere con tutte le forze anche quando le colonie europee avevano ottenuto l'indipendenza. Alla caduta del regime dittatoriale nel 1974, venne riconosciuta l'indipendenza delle suddette colonie.

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